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giovedì 24 luglio 2008

La Regina delle rose

La Regina delle rose viveva un tempo in un giardino segreto. Elegante e profumata, la sovrana aveva tutte le caratteristiche piu' belle dei fiori dai quali prendeva il nome. Viveva su una collina circondata da un roseto ricco e in perenne fioritura. Tutti gli abitanti del luogo le volevano bene e le riconoscevano molta saggezza. Le chiedevano consigli e la invitavano alle feste, dai matrimoni ai party di compleanno. La sua vita scorreva tranquilla, si godeva le belle giornate e stava al sole quando non scottava troppo, per non sciupare la pelle perfetta. Non aveva mai sentito il bisogno di uscire dal suo giardino incantato, perche' li' c'era tutto quello che la faceva felice. Oggi, ormai anziana, e' sempre stupenda e ricorda con orrore l'anno nel quale si innamoro'. Il suo cuore puro di fiore fu catturato dalla bellezza di un giovane suddito. Lui andava a trovarla tutti i giorni, insime parlavano e sognavno il futuro. Un giorno il ragazzo le disse che avrebbe voluto sposarla, ma non poteva presentarla agli amici. Lei era troppo bella,troppo perfetta, diversa da tutti. "Dovrai cambiare" disse il giovane, "e adattarti a noi". "Se cercherai di essere meno buona e gentile, meno solare e vivace, gli altri non mi faranno notare quanto siamo diversi". La Regina delle rose fu molto colpita e non riusciva a spiegarsi come poteva essere una buona cosa, diventare meno gentile e bella. Un giorno chiamo il suo innamorato e gli disse "Se tu mi ami, devi avere il coraggio di accettare tutto quello che sono. E se sono diversa dai tuoi amici,forse loro mi apprezzeranno per questo. Altrimenti non vale la pena di conoscerli. Non cambiero' per te, non rinneghero' quello che sono". Da allora i due non si sono mai piu' visti e la sovrana e' contenta di non aver accettato di diventare qualcun altro pur di essere accettata.

Mai cambiare, bisogna essere sempre se stessi per vivere bene la vita.

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mercoledì 11 giugno 2008

La volpe e il rovo

C'era una volta una graziosa volpe dal manto marrone e lucente che viveva in una piccola casetta in mezzo al bosco. Un bel mattino di primavera l'animale uscì dalla propria abitazione con l'intenzione di procurarsi una preda per il mezzogiorno.Vagando per la brughiera fischiettando allegramente, la volpe attirò l'attenzione di un ingenuo leprottino il quale, incuriosito, le si avvicinò per osservarla meglio. L'astuta volpe non si lasciò sfuggire l'occasione e sorridendo al cucciolotto gli disse: "Buongiorno a te mio piccolo amico. Cosa fai tutto solo in questi boschi?" Il leprotto divenne improvvisamente diffidente di fronte a tutto quell'interessamento e, indietreggiando piano rispose: "Oh, niente, proprio niente. Anzi, adesso che ci penso, dovevo tornare a casa". Ma la volpe non aveva alcuna intenzione di lasciarsi scappare un bocconcino casi prelibato. Quindi, con un abile balzo si gettò sull'animaletto per afferrarlo. Fortunatamente il piccolino, risvegliato dall'improvviso attacco, riuscì a schivare l'aggressione con un veloce salto indietro, precipitandosi in una folle fuga verso il limitare del bosco. La volpe lo seguì fino a quando non si trovò sull'orlo di una grossa buca. Per evitare di cadere nel vuoto l'animale di aggrappò ad una siepe di Rovo graffiandosi e pungendosi con le sue spine. Abbandonando l'inseguimento la povera volpe rimase seduta di fronte al Rovo leccandosi le ferite da questo provocate."Che stupida sono stata!" Si disse fra sé "Mi sono aggrappata alla prima cosa che ho trovato per non cadere in una buca e mi sono procurata solo graffi e punture. Tanto valeva proseguire l'inseguimento e tuffarmi nella fossa".Ma per quel giorno ormai non poteva più far niente e camminando piano per il male, se ne tornò a casa sconsolata.


Spesso la paura dell'ignoto ci costringe a indietreggiare ed a fermarci anche se questo, a volte, può essere meno vantaggioso, bisogna aver sempre corraggio ad andare avanti in tutte le occasioni, tornare indietro sui nostri passi ci porta a ritrovarci ad affrontare situazioni che mai vorremo come nella favola ha fatto la volpe, ricordiamoci sempre che anche noi possiamo essere come la volpe.



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