martedì 2 novembre 2010

La legge è uguale per tutti........pensioni!!


Come sempre in Italia le leggi devono ed essere esculisamente uguali per tutti in tutte le cose, parliamo di pensioni e riforme che negli ultimi anni si sono viste cambiare a descapito di chi veramente lavora e versa i contributi per aver alla fine della sua carriera lavorativa una decorosa  pensione.
Anche quest'anno le nuove riforme hanno solamente penalizzato chi realmente versa nelle casse dei vari enti previdenziali somme di denaro destinato al loro futuro che ogni anno si allunga in anni di lavoro prolungato prima del meritato riposo dopo una vita lavorativa.
Come dicevo la legge deve garantire per tutte le persone e fattispecie di lavoro esistente per ogni categoria una eguale modo di pensione e di raggiungimento della sua vita da lavoratore.
Ma strano che non è cosi come deve essere: i nostri parlamentari godono come sempre di canali migliori e le leggi che loro stessi sfornano per il benessere di tutti i cittadini vengono fatte per non essere applicate a loro stessi o meglio loro non fanno parte di quei cittadini che devo rispettare le leggi e seguirne le indiczioni, ci viene spesso detto che ogni legge è per redere l'Italia migliore e sanare i conti delle casse, ma perchè solo noi saniamo?


leggete un pò questo articolo che i giornali non hanno divulgato forse anche del fatto che i cittadini devono essere tenuti all'oscuro di queste decisioni.

Il giorno 21 settembre 2010 il Deputato Antonio Borghesi dell'Italia dei Valori ha proposto l'abolizione del vitalizio che spetta ai parlamentari dopo solo 5 anni di legislatura in quanto affermava cha tale trattamento risultava iniquo rispetto a quello previsto dai lavoratori che devono versare 40 anni di contributi per avere diritto ad una pensione. Indovinate un po' come è andata a finire ! :



Presenti 525
Votanti 520
Astenuti 5

Maggioranza 261
Hanno votato sì 22
Hanno votato no 498.
Ecco un estratto del discorso presentato alla Camera :

Penso che nessun cittadino e nessun lavoratore al di fuori di qui possa accettare l’idea che gli si chieda, per poter percepire un vitalizio o una pensione, di versare contributi per quarant’anni, quando qui dentro sono sufficienti cinque anni per percepire un vitalizio. È una distanza tra il Paese reale e questa istituzione che deve essere ridotta ed evitata. Non sarà mai accettabile per nessuno che vi siano persone che hanno fatto il parlamentare per un giorno - ce ne sono tre - e percepiscono più di 3.000 euro al mese di vitalizio. Non si potrà mai accettare che ci siano altre persone rimaste qui per sessantotto giorni, dimessisi per incompatibilità, che percepiscono un assegno vitalizio di più di 3.000 euro al mese. C’è la vedova di un parlamentare che non ha mai messo piede materialmente in Parlamento, eppure percepisce un assegno di reversibilità.

Credo che questo sia un tema al quale bisogna porre rimedio e la nostra proposta, che stava in quel progetto di legge e che sta in questo ordine del giorno, è che si provveda alla soppressione degli assegni vitalizi, sia per i deputati in carica che per quelli cessati, chiedendo invece di versare i contributi che a noi sono stati trattenuti all’ente di previdenza, se il deputato svolgeva precedentemente un lavoro, oppure al fondo che l’INPS ha creato con gestione a tassazione separata.

Ciò permetterebbe ad ognuno di cumulare quei versamenti con gli altri nell’arco della sua vita e, secondo i criteri normali di ogni cittadino e di ogni lavoratore, percepirebbe poi una pensione conseguente ai versamenti realizzati.

Proprio la Corte costituzionale, con la sentenza richiamata dai colleghi questori, ha permesso invece di dire che non si tratta di una pensione, che non esistono dunque diritti quesiti e che, con una semplice delibera dell’Ufficio di Presidenza, si potrebbe procedere nel senso da noi prospettato, che consentirebbe di fare risparmiare al bilancio della Camera e anche a tutti i cittadini e ai contribuenti italiani circa 150 milioni di euro l’anno.

Per maggiori informazioni ecco il link al sito di Borghesi con il discorso:
Non ne hanno datto notizia ne radio, ne giornali, ne Tv OVVIAMENTE




 

1 commenti:

Farfallalegger@ ha detto...

Lo proposi anche io qui:
http://moleskyne.wordpress.com/category/votazioni/

Un'indecenza...ma siamo in Italia, caro amico...