lunedì 8 febbraio 2010

ammonite per sesso rumoroso.....



Si sa che al giorno d'oggi le pareti di casa sono fatte cosi sottili che se uno va in bagno al piano inferiore o superiore si sente, non parliamo delle camere da letto che sembra che siano ormai fatte tutte di fila, vuoi perchè magari è la stnza piu bella o è quella ideale perchè rimane lontano dalla cucina o solo il fatto che forse senza saperlo tutti la scelgono come se si fosse messo d'accordo con i vari inquilini del proprio palazzo o magari senza che si sappia sia una clausola del codice condominiale.
Lascia il fatto che questi muri che dividono le varie abitazioni hanno uno spessore cosi insignificante che se vuoi parlare con il vicino basta che alzi la voce di poco e che il gioco è fatto.
Come dice il titolo del mio post, l'ammonizione per sesso rumoroso non si riferisce a un condominio con lite di vicini ma a una nominata università la "Newnham College di Cambridge", in Inghilterra, dove le studentesse fanno troppo rumore quando fanno sesso all'interno dell'istituto. Dopo trenta lettere di lamentele, le autorità scolastiche hanno dovuto mandare un'imbarazzante e-mail in cui si consiglia alle ragazze di calmare i loro bollenti spiriti e, possibilmente, fare meno rumore,
"Mi sono sentita umiliata quando ho letto l'email - ha detto una di loro -. Ho pensato che si riferisse a me".

Come ha spiegato la studentessa, che ha mantenuto l'anonimato, non è facile non fare rumore, anche perché i muri delle camere sono talmente sottili che si sente qualsiasi cosa. "Queste cose accadono in tutti le università del Paese - ha affermato la ragazza - ma solo a Cambridge i tuoi compagni arrivano a protestare". Il Newnham, che annovera tra i suoi ex studenti la poetessa Sylvia Plath e l'attrice Emma Thompson, è un college femminile ma permette alle ragazze di avere ospiti maschili fino a due notti consecutive.

Pensado che anche nel mio palazzo ogni tanto capita di sentire le grida di piacere e che spesso so anche di chi appartiene la voce, una volta ho incontrato la lei in ascensore e francamente mi trovavo io in inbarazzo anche se sapevo che lei non sapeva di questo mio aver sentito, forse è anche vero che uno dovrebbe farci caso visto che forse è l'univa volta che il sentire grdare una persona in questi approcci dia meno fastidio delle urla di liti tra moglie e marito, ma si sa ognuno da fastidio solo quello che risulta dare invidia, personalmente a me non crea nessun problema anche se mia moglie quella volta dormiva ed è stata svegliata e con il suo passo felino è venuto da me che guardavo un film d'azione e con la sua voce direi piu che giusta incazzata mi ha detto di tutto perche le sembrava che stavo guardando qualche film erotico, che naturalmente dopo aver visto che non ero il colpevole della sua sveglia fuori orario si è messa a ridere nel scoprire che le voci venivano dal piano di sopra, solo per fatto che chissa che avrebero pensato gli altri vicini.





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venerdì 5 febbraio 2010

Tonno in scatola....



DA INFORMARE PER RESISTERE

L'insostenibile impronta ecologica del tonno in scatola....

Cosa c'è davvero nelle scatolette di tonno? Greenpeace cerca di svelarlo con la classifica "Rompiscatole" che valuta i 14 marchi di tonno in scatola più famosi in Italia. Ben 11 non passano l'esame «perché non sono in grado di garantire la sostenibilità del proprio prodotto».

I peggiori della classe dal punto di vista della sostenibilit, sono MareAperto Star, Consorcio e Nostromo che si beccano zero in pagella. I migliori sono Coop, ASdoMar e Mare Blu.

«Il tonno in scatola - spiga Greenpeace - è la conserva ittica più venduta in Italia e nel mondo. Pochi sanno, però, che per pescarlo si utilizzano spesso metodi distruttivi come i palamiti e le reti a circuizione con sistemi di aggregazione per pesci (o Fad), responsabili della cattura accidentale di un'ampia varietà di altre specie, tra cui tartarughe e squali, e di esemplari immaturi di tonno. Il pinna gialla, il più consumato in Italia, è sotto pressione e la salvaguardia di alcuni stock desta ormai serie preoccupazioni».

Le campagne pubblicitarie cercano di far apparire la pesca al tonno come una pittoresca industria artigianale, ma in realtà le flotte che pescano il tonno sono tra le più industrializzate al mondo, e sono responsabili di gravi impatti sugli oceani.

«Questo tipo di pesca - spiega Greenpeace - minaccia da un alto le risorse da cui dipende, sovrasfruttando gli stock di tonno e catturandone esemplari giovanili, e dall'altro l'intero ecosistema marino. Il tonno è solitamente pescato con metodi che causano ogni anno la morte di migliaia di squali e tartarughe marine, tra cui specie minacciate d'estinzione. A soffrirne purtroppo non è solo l'ambiente ma anche le popolazioni costiere i cui mari in cambio solo di una piccola parte dei guadagni, vengono depredati da flotte straniere e dal fenomeno sempre più diffuso della pesca illegale».

L'Italia è uno dei più importanti mercati europei per il tonno in scatola, con un consumo annuo che supera le 140.000 tonnellate, e il secondo più grande produttore in Europa, con una produzione che nel 2006 arrivava a 85.000 tonnellate di scatolette per un fatturato di circa 500 milioni di euro3. «Distributori e produttori di tonno in scatola nel nostro paese hanno la responsabilità di confrontarsi con gli impatti causati dalla pesca al tonno da cui il loro business dipende»

Per raccogliere informazioni sulla sostenibilità delle scatolette gli ambientalisti, abbiamo inviato un questionario alle aziende e sulla base delle risposte hanno elaborato la loro valutazione.

Ecco la claassifica stilata da Greenpeace partendo dal basso: «Zero a Tonno MareAperto STAR e Consorcio per la loro assoluta mancanza di trasparenza: le aziende si sono rifiutate di rispondere al questionario. 0,7 a Nostromo che fornisce ben poche informazioni sulla provenienza del tonno utilizzato. Riomare guadagna qualche punto in più, perché dimostra di avere informazioni precise sull'origine dei propri prodotti, ma si trova comunque in basso, non avendo adottato precisi criteri di sostenibilità nella scelta del tonno utilizzato. Il punteggio più alto va a Coop, ASdoMar e Mare Blu, le uniche che hanno adottato una politica scritta per l'approvvigionamento sostenibile. ASdoMar, inoltre, è uno dei pochi che, in metà dei propri prodotti, utilizza il tonnetto striato - specie considerata in buono stato - pescato con metodi sostenibili (lenza e amo)».

Secondo il rapporto cambiare è possibile: «Quando i consumatori hanno sollevato il problema delle catture dei delfini, l'industria ha risposto positivamente e ora quasi tutto il tonno in scatola venduto in Italia è "dolphin safe", ma purtroppo non basta. Le decisioni dei produttori di tonno in scatola e della grande distribuzione organizzata possono davvero trasformare il mercato. La soluzione esiste, e prima che anche gli stock di tonno tropicale vengano totalmente compromessi, come è successo per il tonno rosso del Mediterraneo, bisogna eliminare gli attrezzi pericolosi, ridurre lo sforzo di pesca e tutelare con riserve marine le aree più importanti per queste specie».






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lunedì 1 febbraio 2010

Comunicato del Vaticano:





Informiamo tutti i credenti che
stare a letto, nudi,
in compagnia di qualcuno e urlare

Oh mio Dio! Oh mio Dio!

NON SARA' MAI
considerato una preghiera






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La sfortuna.....!!!!



Quando uno è sfortunato nella vita non ci si può fare niente.
Mi capita molte volte di andare per lavoro in missione fuori dalla mia regione e anche in regione. Solitamente vado a Roma, sia per corsi e qualche volta anche per lavoro, non mi tiro mai indietro anche se so che le giornate lavorative diventano pesanti, per gli orari molto lunghi e spesso il lavoro è massacrante, sino al 2007 andavo anche nella nostra sede distaccata di Sanremo, lì l'orologio non esisteva e quello al polso non l'ho consideravo mai, certo che riuscivo anche a guadagnare qualcosa in più che fa sempre bene alle tasche e spese di famiglia, diciamo che anche se ritornavo stanco avevo alla fine del mese la somma in più nella mia busta da dipedente pubblico.
Dopo anni che non andavo a Sanremo, la settimana scorsa visto l'iminente chiusura deffinitiva della sede io e il mio capo siamo andati a fare il bilancio di cosa dobbiamo eliminare e buttare via e quello che deve essere trasferito.
Mercoledì alle ore 6,30 mi sono messo in viaggio con la mia bella auto, dopo un viaggio a poco dire molto burrascoso causa traffico e vento forte, un percosso che si fa di solito in 1 ora e 10 minuti, è diventado lungo e con 2 ore di auto, pazienza capita, arrivato sul posto subito il lavoro è iniziato e a dir poco tra polvere e spostamenti di machinari e carta, finivo la giornata alle 19,30, il giorno dopo stesso orario e il venerdì beh non poteva essere diverso.
Decidiamo di andare a prendere le auto subito dopo il pranzo cosi fossero vicine e quindi caricarle di materiale da portare qui, ci accorgiamo con nostro stupore e varie prole che non sto allencare per il semplice motivo che erano tutte parolacie e lui anche qualche cristo di troppo, che le nostre auto erano state rimosse da un bel carro atrezzi....cavolo che fortuna dico io, per non dire altre parolacce. Con il morale giu ai piedi si decide di andare dai vigili chiedendo spiegazioni visto che non c'era cartelli di divieto e che nessuna indicazione che avrebbero chiuso la strada, beh gentilmente e con un bel sorriso i vigili ci dicono che il cartello esisteva solo che era coperto da auto parcheggiate e quindi era difficile vedere, bene felice e contento chiedo se allora non è il caso di darci l'auto senza farci pagare niente visto che non eravamo in torto o meglio le segnaletiche non erano visibili specie per chi arriva sapendo che è un posto dove ci si puo lasciare l'auto e costruito appunto per i visitatori, sempre gentilmente il vigile mi dice che purtroppo non si puo e che il disturbo è solo di 38,00 euro piu la rimozione che si deve pagare al garage.
Ci fanno il foglio di via e incazzati piu che mai andiamo al garage dove sempre con un bel sorriso stampato, come per prenderti per il culo ci si dice che per ritirare l'auto dobbiamo dare la modica cifra di 80,00 EUROOOOOOOOO!!!! cazzo cazzo dico io con i miei piccoli occhi fuori dall'orbita e rosso in faccia e il fumo che usciva dalle orecchie.....ma io anche se ho lavorato in questi giorni come un disperato non ho guadagnato quella cifra!!!! cosi tiro fuori la mia 80 euro e ritiro la mia cara nerina ( è il nome che ho dato all'auto) è di colore nero...(che fantasia vero?), salgo e parto come se fossi il pilota di formula uno, visto l'incazzatura, arrivo in sede e con il mio capo inizio a fare il matto anche perchè quando torno a casa come faccio a dire alla moglie che ho lavorato tre giorni gratis perche quello che ho guadagnato con l'aggiunta di altri soldi ho pagato il municipio di Sanremo perchè mi ha fatto il regalo? lui anche se era come me incazzato ma piu contenuto mi ha detto: dai su non ti preoccupare di pure che la colpa è mia e che vediamo se riesco a fartele rimborsare, si ok colpa tua o mia ma le 80 + 40 sono e rimangano 120,00 euro che devo tirare fuori dalle mie tasche.
Il viagio di ritorno è stao infernale la mia arrabbiatura saliva sempre di piu piu percorrevo i km per casa.
Arrivato, la mia dolce mogliettina mi ha ricevuto con abbraci e baci ma vedeva dalla mia faccia che c'era qualcosa e cosi ho dovuto dirgli tutto che il suo sorriso è diventato come il ruggire di un leone.....non sto a scrivere tutto quello che mi ha detto e cosa è venuto giù ma io dal mi canto mi sono badato bene a non contradirla, ero stanco e il mio letto rischiava di stare senza di me per la notte.
Ora aspetto che qualche anima buona mi farà il rimborso e spero che quella cifra rientri nelle mie tasche anche se la vedo molto dura.
Fortuna o sfortuna il destino è sempre pronto a premiare chi come me merità.

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giovedì 21 gennaio 2010

Non ho più la voglia....!!!


Sono anni ormai che le giornate le passo al lavoro seduto davanti a un pc lavorando con numeri con tanti zeri, è bello riuscire a risolvere problemi e dialogare con imprese e tutto quello che ci sta dietro, ma oggi mi accorgo che piu passa il tempo e più la voglia sparisce.
Inizio a sentire lo stress del mio cambiamento avvenuto nel ormai lontano 2003, quando una mattina mi sono deciso a cambiare lavoro, ho voluto mettere in discussione la mia persona, ho iniziato da zero, cambiando il tipo di lavoro e il modo di lavorare, mi ritengo sodisfatto econtento di esserci riuscito, solo che il cambiamento ha giovato su piccole situazioni mentre su altre ne ha acentuato le differenze, burrocrazia, colleghi, diversità di lavorare, menefreghismo, accentuazione di differenze di livelli, e altre cose che nel passato notavo meno visto il mio conoscimento delle persone che da anni mi affiancavano, Oggi sento questo stress nell'adeguarmi al lavoro e all'uffico. se prima non contavo le ore e i minuti per uscire, oggi già entrando mi accorgo che il mio orologio ha la lancetta dei minuti, passano i giorni e sempre di più sento la voglia di andare in pensione e non fare piu niente, non è portato alla mia età, visto che sono ancora giovane, ma forse perchè il mio inizio di lavoratore è partito da già in età ancora precoce.
Ci sono giorni che il sentire la sveglia suonare mi viene la voglia di girarmi dall'altra parte e continuare a dormire, non è per la stanchezza che non la sento ma solo la voglia che manca sempre di più, gli stimoli di fare e di andare iniziano a non esserci più, forse dovuto da chi mi si presenta nel mio posto di lavoro, discussioni che non amo, atteggiamenti, modo di commandare, e forse anche il modo di gestire chi lavora e chi no.
Oggi è una di quelle giornate che se potessi me ne andrei via, sapendo che poi non ho risolto niente anche perchè domani avrei sempre la mia montagna di lavoro che mi aspetta.
Tra un pò vado a pranzo, è l'unico momento dove riesco a stare lontano col pensiero dell'uffico, poi l'attesa dell'uscita deffinitiva che sempre più sembra che non passi mai.

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domenica 17 gennaio 2010

Per Nicole

Questa è la ricetta come promesso dei I Makroud


Ingredienti:

- 10 datteri denocciolati
- 1/2 tazza di Ghee (burro tunisino)
- 1/2 tazza di margarina
- 3 tazze di semolino
- 1 pizzico di sale

Preparazione:
Denocciolate 10 datteri e tagliateli a pezzetti. Sciogliere a bagnomaria 1/2 tazza di ghee e 1/2 tazza di margarina, poi aggiungetee 3 tazze di semolino e 1 pizzico di sale. Mescolatee bene con le mani, sbriciolando bene la pasta come se si trattasse di un couscous. Aggiungete acqua poco per volta fino a che la miscela non acquisti una consistenza simile a quella degli gnocchi (ossia, compatta ma non troppo bagnata). Formate dei lunghi cilindri con la pasta e, a distanze regolari formate un avvallamento in cui inserire un pezzetto di dattero. Coprire il dattero con altra pasta e arrotondate bene il cilindro in modo che i datteri siano interamente coperti dalla pasta. Poi tagliate il cilindro a pezzetti lunghi 2 cm circa con un taglio diagonale. Cucinate i dolcetti in forno su una teglia coperta con carta da forno a calore moderato finché non assumono un bel colore dorato. Poi immergerli subito in una miscela di miele caldo e acqua e metteteli a raffreddare su una griglia.


il Cuscus di pesce 8 Si puo fare sia con la carn e verdure, ma il procedimento è ancora piu lungo e laborosio.

Preparazione: 30 min.
Tempo di cottura: 120 min
Numero di persone: 6



Ingredienti:
- 600 g di semola di grano duro
- 600 g di pesce spada (in alternativa il nasello)
- mezza cipolla
- 200 g di ceci secchi (da mettere in ammollo in acqua fredda la sera prima)
- 3 cucchiai di pomodoro concentrato
- 200 g di pomodoro fresco per il sugo
- 3 spicchi di aglio
- 1/4 di bicchiere di olio di oliva
- 1 cucchiaino di kammun (prodotto tunisino che aromatizza il pesce)
- Sale e peperoncino secondo i gusti.

PREPARAZIONE DEL SUGO
Soffriggete la cipolla con l’olio, aggiungete il pomodoro concentrato e cucinate per circa 2 minuti; aggiungete il pomodoro fresco tagliato a pezzettini, i ceci, il sale ed il peperoncino.
Tritate l’aglio insieme al kammun ed aggiungete alla cottura insieme ad un bicchiere di acqua fredda.
Dopo circa 15 minuti aggiungete il pesce (tenere le fette o i pezzi abbastanza grandi) e lasciar cucinare per circa (25 minuti il sugo deve essere abbastanza denso).
A seconda dei gusti si possono aggiungere delle verdure per rendere il piatto più ricco e saporito; in questo caso far bollire a parte carote, patate e zucchine ed aggiungerle al sugo 10 minuti prima del termine della cottura.

PREPARAZIONE DELLA SEMOLA
E’ essenziale, per una buona riuscita del cous cous, cucinare bene la semola, per evitare che diventi troppo secca o scotta.
Mettete la semola in un ampio contenitore, aggiungete 3 cucchiai di olio extra vergine di oliva e un pizzico abbondante di sale. Mescolate bene. Cuocete a vapore per circa 15 minuti. Togliete la semola dal fuoco ed aggiungete 2 bicchieri di acqua bollente. Lasciar riposare per circa 10 minuti e mescolare accuratamente.
Rimettere la semola a cuocere a vapore per altri 15 minuti. Al termine, riporre il tutto in un grande piatto, mescolare bene ed aggiungere 3 mestoli di sugo per dare colore alla semola.
Mettete a tavola separatamente il contenitore del sugo e della semola e servire caldo.

Secondo la tradizione, ognuno riempie il suo piatto di semola ed aggiunge a piacere il sugo (con il pesce, la semola non andrebbe inzuppata troppo).






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mercoledì 13 gennaio 2010

Una serata con amici..!!!



L'amicizia è una cosa bella, capita di stare una vita insieme e poi cosi come niente ci si perde per anni e il ricordo vive dentro di noi, chi parte per altra città, chi si sposa, chi si chiude in casa e chi cambia vita.
Ma la cosa bella è che nei cuori rimane il ticordo di noi amici. Capita che il destino faccia capolino dietro a una auto o dietro a un video e toh vedi quello che era il tuo amico che con la sua faccia da una foto riconosci anche se l'età ha segnato il viso, cosi lo chiami e inizi a parlare ricordanto le malefatte da ragazzino ribelle, poi si inizia a chiedere di quello dell'altro e scopri che vivono ancora là, dove sei cresciuto e che hai lasciato per cambiare la zona di vita, parlando si cerca di organizzare una rimpatriata tra noi e cosi dopo ricerche e telefonate si riesce a vedersi ricordando quello che eravamo.
Eri magro cavolo? ma come avevi i capelli lunghi e ora sei calvo! mi rcordo che eri sempre un grande lavoratore e ora che fai? ma come sei già in pensione?
Discorsi di amici che dopo 30 anni si rivedono e insieme davanti una pizza e un boccale di birra fresca si abbracciano ogni tanto come se fosse una festa.
Dopo anni esattamente 30 stasera mi sono visto con amici d'infanzia, emozione, gioia, contentezza, felicità era quello che ci si keggeva sulle nostra facce, e domande su domande, poi passa quello che saluta e fermandolo partiva la domanda, sai chi è lui? chiaro gli anni passati cambiano le persone nel fisico e io a differenza di molti amici sono cambiato molto, chi mi vede non riesce a riconoscermi, prima magro un fuscello, ero il primo casinista ma quello che a fisico era il debole, ora con un fisico che se aime non avessi un pò di pancetta si direbbe che farei sport, ma mi diffendo bene, per loro con sguardi di ammirazione e di cercare di capire come sono diventato cosi.
Serata indimenticabile, ogni tanto ci abbracciava come se fossimo i bambini che ritrovono un qualcosa perso, ogni tanto vedo che loro come me lucicavano gli occhi dalla felicità di essere insieme, è bello vedere questo dopo 30 anni, vedere come l'amicizia a distanza di molti anni è rimasta ancora forte tra noi.
Ci siamo salutati abbracciandosi e scambiandosi baci come fidanzati, con la promessa di vederci presto e non lasciare passare altri anni, non so quante volte ci siamo salutati, come se ognuno non volesse andare via, ma in casa abbiamo chi aspetta, la madre o la compagna o la moglie e figli.
Penso che non c'è cosa bella al mondo il ritrovare degli amici lontani

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lunedì 11 gennaio 2010

Notizie Curiose...!!!


Una mamma della provincia di Torino ha avuto una pessima sorpresa la sera della vigilia di Natale: i regali per i figli infatti erano stati rubati dallo scantinato, dove erano stati riposti al riparo degli occhi indiscreti dei piccoli, ma evidentemente a porrtata di mano dei malintenzionati.

La donna allora ha cercato di sostituire in qualche modo i regali, per mettere qualcosa sotto l’albero per le due bambine, ma chiaramente i negozi di giocattoli erano ormai chiusi. La donna ha iniziato pertanto a girare per gli Autogrill, nella speranza di trovare qualcosa. Lì è stata notata da una pattuglia della polizia, che vedendola agitata la ha avvicinata per capire se ci fosse qualche problema.

La donna ha raccontato la storia agli agenti, che hanno contattato un negozio di giocattoli della zona, il cui proprietario è venuto ad aprire il negozio, ormai alle 4 di mattina, per consentire alla donna di acquistare dei regali “sostituitivi” per le due figlie.




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Maltempo: ancora una settimana di pioggia, freddo e neve



A quanto pare sembra che ancora nel nostro paese il tempo continua a fare i capricci, siamo in inverno è anche vero, ma mi sembra che quest'anno e il 2009 sia stato peggio rispetto a molti anni fa, si sente ai vari tg nazionali che la morsa di freddo e gelo sia per molte nazioni un vero disastro, aereporti bloccati, strade gelate, dalle previsioni mercoledi' arrivera' una nuova perturbazione, accompagnata da molte piogge al Centrosud e da nevicate che al Nordovest interesseranno la pianura. La perturbazione portera' ancora piogge al Sud e regioni centrali adriatiche.
Le temperature alla sera sono piu basse e durante il giorno il vento aiuta a farti sentire il gelo.
Menomale che in casa uno sta bene con il caldo che rilasciano i nostri termosifoni, a volte quando esco sul balcone per fumarmi una sigaretta mi ritrovo a spegnerla prima per l'aria gelida. Speriamo che arrivi presto la stagione bella, ogni mattina uno non sa piu cosa mettersi adosso, certe mattine esci con le scarpe asciute e torni alla sera che dentro mancano solo i pesci rossi e poi le si puo chiamare acquari.

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venerdì 8 gennaio 2010

Pennarelli al benzene e al cromo, bambini attenti



Il ministero del Welfare lancia l'allarme, dopo le analisi dell'Istituto superiore di Sanità.
Ben otto pennarelli colorati, utilizzati di frequente dai bambini, sono stati inseriti nella lista nera dei Nas perché contengono benzene, piombo e cromo. Lo fa sapere il ministero del Welfare, come informa helpconsumatori.it, rispondendo ad una interrogazione parlamentare. In 6 casi su 10 si tratta di giocattoli "made in China". Nel restante 37,5% il paese d'origine è sconosciuto. Alcune partite sono già state sequestrate, fa sapere il ministero, ma "le ricerche sono ancora in corso".
Il ministero non dice, comunque, se i pennarelli "fabbricati in Cina" sono, comunque, venduti in Italia da marche famose.

Le analisi dell'Istituto superiore di sanità
L'Istituto superiore di Sanità, al quale sono stati sottoposti campioni delle otto tipologie di pennarelli incriminati, ha evidenziato la presenza di benzene (sostanza cancerogena) nel 75% dei casi, e nel restante 25% la presenza di piombo e cromo, entrambe al di sopra dei limiti fissati dalla legge.




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giovedì 7 gennaio 2010

Couscous......Tunisino




Oggi insieme a mia moglie abbiamo deciso di fare il couscous, non è difficile farlo ma bisogna conoscere come impastare bene la semola, il lavoro piu duro è lavare tutte le verdure poi preparare il brodo e alla fine quando è cotto, iniziare a preparare la semola, è un lavoro che serve accorgimento e almeno averlo visto fare piu di una volta da chi lo sa fare bene, io l'ho visto sempre fare da mia madre, era divino il suo, ogni volta ne mangiavo dei piatti enormi, mia madre non c'è piu e cosi oggi dopo anni mi sono detto, provo a farlo da solo, sono contento è venuto buonissimo, ho lavorato tutto il pomeriggio ma alla fine il risultato si vede.
Mi sa che quando andro in pensione avrò il modo di passare le giornate, cucinare non è che mi piacia molto ma in questo periodo sono molto preso da questo pianeta sconosciuto della cucina, forse chissa divento un bravo sheff, lascio a voi giudicare dalla foto e posso giurare che stasera un bel piatto l'ho mangiato e che buon.


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mercoledì 6 gennaio 2010

Auguri a tutte le Befane del Blog




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