mercoledì 11 giugno 2008

La volpe e il rovo

C'era una volta una graziosa volpe dal manto marrone e lucente che viveva in una piccola casetta in mezzo al bosco. Un bel mattino di primavera l'animale uscì dalla propria abitazione con l'intenzione di procurarsi una preda per il mezzogiorno.Vagando per la brughiera fischiettando allegramente, la volpe attirò l'attenzione di un ingenuo leprottino il quale, incuriosito, le si avvicinò per osservarla meglio. L'astuta volpe non si lasciò sfuggire l'occasione e sorridendo al cucciolotto gli disse: "Buongiorno a te mio piccolo amico. Cosa fai tutto solo in questi boschi?" Il leprotto divenne improvvisamente diffidente di fronte a tutto quell'interessamento e, indietreggiando piano rispose: "Oh, niente, proprio niente. Anzi, adesso che ci penso, dovevo tornare a casa". Ma la volpe non aveva alcuna intenzione di lasciarsi scappare un bocconcino casi prelibato. Quindi, con un abile balzo si gettò sull'animaletto per afferrarlo. Fortunatamente il piccolino, risvegliato dall'improvviso attacco, riuscì a schivare l'aggressione con un veloce salto indietro, precipitandosi in una folle fuga verso il limitare del bosco. La volpe lo seguì fino a quando non si trovò sull'orlo di una grossa buca. Per evitare di cadere nel vuoto l'animale di aggrappò ad una siepe di Rovo graffiandosi e pungendosi con le sue spine. Abbandonando l'inseguimento la povera volpe rimase seduta di fronte al Rovo leccandosi le ferite da questo provocate."Che stupida sono stata!" Si disse fra sé "Mi sono aggrappata alla prima cosa che ho trovato per non cadere in una buca e mi sono procurata solo graffi e punture. Tanto valeva proseguire l'inseguimento e tuffarmi nella fossa".Ma per quel giorno ormai non poteva più far niente e camminando piano per il male, se ne tornò a casa sconsolata.


Spesso la paura dell'ignoto ci costringe a indietreggiare ed a fermarci anche se questo, a volte, può essere meno vantaggioso, bisogna aver sempre corraggio ad andare avanti in tutte le occasioni, tornare indietro sui nostri passi ci porta a ritrovarci ad affrontare situazioni che mai vorremo come nella favola ha fatto la volpe, ricordiamoci sempre che anche noi possiamo essere come la volpe.



9 commenti:

Nella ha detto...

Forse abbiamo paura del nuovo...
Credo che l'uomo è spaventato da ciò che non conosce...lo spiazza ... non è semplice che l'uomo si rapporti con tranquillità con chi è diverso da lui per religione (se si tratta di abitudini e riti completamente sconosciuti e fuori dal proprio "raggio d'azione"), o per gusti sessuali o cose del genere...può subentrare la paura, che in alcuni casi assume forme di intolleranza ...

Pupottina ha detto...

bisognerebbe non indietreggiare ma avanzare con prudenza forse

Alby ha detto...

Nella, penso proprio cosi anche io, ce sempre paura nelle cose che non conosciamo e risultano nuove ai nostri occhi, ma a volte meglio andare avanti e scoprirla che restare indietro sapendo cosa c'è gia.

Pupottina è vero quello che dici mai indietreggiare ma avanzare anche con cautela e sicuramente risulta la cosa migliore anche se avolte puo essere peggiore, cmq mai guardarsi indietro in tutte le cose che si fanno.

ciao a tutti

nonsoloattimi ha detto...

Buongiorno Albyyy... è vero, a volte fermarsi può essere più dannoso, un giorno potremmo rimpiangere di non aver saltato quel fosso... penso che si debba sempre tentare e non scoraggiarsi mai senza prima aver almeno provato!...
smack

Anonimo ha detto...

vedo che il tuo blog..è..davvero..grandioso..;-)africa

Alby ha detto...

ciao Africa che piacere, leggere un tuo commento, torna quando vuoi che mi rendi felice. ciao un abbraccio

Nella ha detto...

Buonanotte Alby

Alby ha detto...

notte dolce Nella, un kisssssssss dolce sempre

Nella ha detto...

buon dì Alby